Nel 2026 il bollo auto torna al centro dell’attenzione perché il Decreto-Legge n. 162 introduce un’esenzione temporanea per il 2027. La misura riguarda soprattutto le autovetture fino a 80 kW, ma richiede attenzione a potenza, alimentazione, assicurazione RCA, numero di veicoli posseduti e data effettiva di scadenza.
La novità più importante riguarda il bollo dovuto nel 2027
- Esenzione 2027 per un solo veicolo regolarmente assicurato.
- Il limite per le auto è di 80 kW, circa 109 CV.
- L’agevolazione riguarda persone fisiche con auto a benzina o gasolio, anche abbinate ad altre fonti.
- Tra più auto agevolabili viene scelta quella con potenza minore.
- Il pagamento con scadenza entro il 31 dicembre 2026 resta dovuto.
- Il bollo e l’assicurazione RCA sono costi distinti: l’esenzione non riduce automaticamente il premio assicurativo.
Le nuove regole del bollo auto partono dal 2027
La novità non consiste, almeno per ora, nell’abolizione definitiva della tassa automobilistica. Il Decreto-Legge 17 settembre 2026, n. 162 prevede un’esenzione limitata ai versamenti con scadenza ordinaria nel 2027. Il provvedimento è entrato in vigore, ma dovrà essere seguito durante l’iter di conversione in legge.
Per accedere al beneficio bisogna essere una persona fisica soggetta al pagamento del bollo e avere almeno un veicolo che rispetti i requisiti previsti. L’auto deve inoltre risultare regolarmente assicurata. Non basta quindi possedere una vettura con potenza contenuta se il veicolo non ha una copertura RCA valida.
La soglia dei 80 kW va verificata sul documento di circolazione, senza confonderla con la cilindrata o con la potenza complessiva dichiarata dal concessionario. In termini indicativi corrisponde a circa 109 CV, ma per l’applicazione della norma conta il valore espresso in kilowatt.
La misura è stata presentata come un aiuto per chi possiede auto di piccola e media potenza. La mia valutazione è più prudente: per il momento bisogna parlare di esenzione annuale e non di abolizione strutturale, perché la stabilità del beneficio dipenderà dai successivi interventi legislativi.
Chi può non pagare e quale veicolo viene scelto
Il requisito principale riguarda le autovetture alimentate a benzina o gasolio, anche in combinazione con un’altra fonte di propulsione. Sono quindi potenzialmente comprese alcune auto ibride, GPL o metano, ma la verifica deve essere fatta sui dati tecnici registrati per quel preciso veicolo.
| Situazione | Regola prevista per il 2027 |
|---|---|
| Una sola auto fino a 80 kW | Esenzione dal bollo, se il veicolo è regolarmente assicurato e gli altri requisiti sono rispettati. |
| Più auto fino a 80 kW | L’esenzione spetta a una sola vettura, scegliendo quella con la potenza minore. |
| Auto con la stessa potenza | Si considera quella per cui, senza agevolazione, sarebbe dovuto il bollo più basso. |
| Motocicli e ciclomotori | L’esenzione è residuale e può spettare a un solo mezzo, se il contribuente non possiede un’auto fino a 80 kW. |
| Auto elettrica pura | Non rientra in questa specifica misura basata su benzina o gasolio, ma può beneficiare di esenzioni regionali già previste. |
Il criterio è importante per le famiglie con più veicoli. Se, per esempio, una persona possiede un’auto da 55 kW e una da 75 kW, il beneficio dovrebbe essere applicato alla prima. Non è invece possibile ottenere l’esenzione su entrambe solo perché rispettano il limite.
Per le moto il meccanismo è diverso. Il beneficio scatta solo se il contribuente non risulta titolare di un’autovettura fino a 80 kW. Se possiede più motocicli, l’esenzione viene riconosciuta a uno solo, secondo i criteri di potenza e importo del tributo.
La data di scadenza conta più dell’anno di possesso
Uno degli errori più comuni consiste nel pensare che basti avere un’auto agevolabile durante il 2027. In realtà, l’esenzione si applica ai periodi per i quali il termine ordinario di pagamento cade tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027.
| Scadenza ordinaria | Trattamento |
|---|---|
| 31 dicembre 2026 | Il bollo resta dovuto, anche se il periodo coperto prosegue nel 2027. |
| 31 gennaio 2027 | Può applicarsi l’esenzione, se il veicolo e il contribuente possiedono i requisiti. |
| Durante il 2027 | Il versamento può essere esente per il veicolo individuato dalla norma. |
| Scadenza nel 2028 | Il beneficio non è automaticamente esteso, perché la misura nasce per il 2027. |
Questo significa che non bisogna smettere di pagare il bollo con largo anticipo. Se la scadenza cade nel 2026, il pagamento deve essere effettuato secondo le regole ordinarie della propria Regione. Un pagamento non eseguito può generare sanzioni, interessi e avvisi di recupero.
Chi ha attivato la domiciliazione bancaria dovrebbe attendere le istruzioni della propria amministrazione regionale prima di revocarla. In alcune Regioni l’esenzione potrà essere applicata automaticamente, ma le modalità operative non sono necessariamente identiche in tutta Italia.
Quanto costa il bollo quando l’esenzione non si applica
Per le auto che superano gli 80 kW o non rispettano gli altri requisiti, il bollo continua a essere calcolato secondo le regole ordinarie. L’importo non è uguale in tutta Italia perché dipende dalla Regione o Provincia autonoma, dalla potenza in kW, dalla classe ambientale e dal tipo di alimentazione.
La cilindrata da sola non permette di conoscere la cifra. Per un calcolo corretto servono almeno la targa, i kW riportati sul documento di circolazione e la Regione competente. Le piattaforme istituzionali e i servizi ACI possono fornire l’importo aggiornato, ma è sempre prudente controllare i dati tecnici del veicolo.
- Le auto con potenza superiore a 185 kW possono essere soggette anche al superbollo.
- Le auto elettriche possono avere un periodo di esenzione regionale, spesso legato alla prima immatricolazione.
- Le ibride non hanno un trattamento identico in tutte le Regioni.
- Le auto storiche, quelle destinate a persone con disabilità e altri veicoli agevolati seguono regole specifiche.
Per questo motivo non indicherei una cifra nazionale unica come “costo del bollo”. Il risparmio effettivo nel 2027 corrisponde all’importo che sarebbe stato dovuto nella propria Regione, mentre per un’auto non agevolabile è necessario fare un calcolo personalizzato.
Bollo auto e assicurazione sono due costi diversi
Il bollo è una tassa legata al possesso o alla disponibilità del veicolo, mentre la RCA è la copertura obbligatoria per la responsabilità civile derivante dalla circolazione. L’esenzione fiscale non comporta automaticamente uno sconto sull’assicurazione e non sostituisce in alcun modo la polizza.
La richiesta di un veicolo “regolarmente assicurato” rende la copertura RCA un elemento concreto da verificare. Prima di considerare acquisito il beneficio, controllerei la validità della polizza, la targa associata e l’eventuale sospensione temporanea del contratto.
Il premio assicurativo può cambiare molto in base a provincia di residenza, classe di merito, età del conducente, storico dei sinistri, modello dell’auto, franchigia e garanzie accessorie. Due vetture con lo stesso bollo possono quindi avere costi assicurativi completamente diversi.
Quando confronto il costo annuo di un’auto, considero sempre almeno quattro voci: bollo, RCA, manutenzione e carburante o ricarica. Risparmiare il bollo per un anno è utile, ma non rende automaticamente conveniente un veicolo con assicurazione costosa o manutenzione impegnativa.
Cosa controllare prima della prossima scadenza
Per evitare errori, partirei da una verifica semplice dei documenti e della posizione tributaria:
- Controllare sul documento di circolazione la potenza in kW e il tipo di alimentazione.
- Elencare tutti i veicoli intestati o collegati alla propria posizione fiscale.
- Individuare l’eventuale auto con potenza minore, se ce ne sono più di una agevolabile.
- Verificare che la polizza RCA sia attiva e riferita al veicolo corretto.
- Controllare la data di scadenza effettiva del bollo, senza basarsi soltanto sul mese di acquisto.
- Consultare il portale della propria Regione o il servizio istituzionale di calcolo prima di pagare.
- Conservare ricevute, comunicazioni e schermate dell’eventuale esenzione applicata.
Se il sistema mostra ancora un importo da pagare per una vettura che dovrebbe essere esente, non ignorerei l’avviso ma non pagherei alla cieca. Prima verificherei la posizione con la Regione competente, perché possono esserci ritardi di aggiornamento o dati tecnici non allineati.
In caso di richiesta di pagamento già ricevuta, è possibile presentare una memoria difensiva o chiedere un riesame quando esistono motivi documentabili, come un pagamento già effettuato o un errore nella registrazione del veicolo.
Come leggere la novità senza confonderla con un’abolizione definitiva
La regola più utile da ricordare è questa: nel 2027 una persona fisica potrà ottenere l’esenzione dal bollo per un solo veicolo regolarmente assicurato, se l’auto rispetta il limite di 80 kW e gli altri requisiti previsti. Le scadenze del 2026 restano invece fuori dalla misura.
Per il bilancio familiare conviene controllare subito kW, alimentazione, assicurazione e data di scadenza. Il provvedimento può ridurre una voce dei costi auto, ma finché non sarà resa strutturale è più corretto considerarlo un vantaggio temporaneo e non una certezza per gli anni successivi.
