Quando si valuta un finanziamento per acquistare un’auto, la rata mensile racconta solo una parte della storia. Per capire quanto costa davvero l’operazione bisogna distinguere TAN e TAEG, verificare le spese accessorie e capire se le eventuali polizze sono obbligatorie oppure facoltative.
La differenza tra TAN e TAEG cambia il costo reale dell’auto
- TAN indica il solo interesse applicato al capitale finanziato.
- TAEG comprende interessi, commissioni e altre spese obbligatorie.
- Un finanziamento con TAN pari a zero può avere comunque un TAEG superiore a zero.
- La polizza abbinata al prestito può aumentare il costo se è inclusa nel finanziamento.
- Per confrontare due offerte bisogna guardare anche importo totale dovuto e maxi-rata finale.
Tan e Taeg cosa significano davvero
Il TAN, Tasso Annuo Nominale, misura gli interessi “puri” applicati al finanziamento. Non comprende, di norma, le spese di istruttoria, l’incasso delle rate, le commissioni o il costo di una polizza collegata.
Il TAEG, Tasso Annuo Effettivo Globale, offre invece una fotografia più completa del costo del credito. Nel calcolo rientrano gli interessi e le spese necessarie per ottenere il finanziamento, secondo le condizioni previste dal contratto.
| Indicatore | Che cosa considera | A cosa serve |
|---|---|---|
| TAN | Solo gli interessi nominali | Capire il tasso applicato al capitale |
| TAEG | Interessi e costi obbligatori del finanziamento | Confrontare il costo complessivo di offerte diverse |
| Importo totale dovuto | Somma effettiva di rate, eventuale anticipo e maxi-rata | Verificare quanto uscirà complessivamente dal proprio bilancio |
La differenza pratica è semplice. Un’offerta con TAN del 5% e TAEG del 7% non ha necessariamente qualcosa di anomalo: il divario può dipendere da spese fisse, commissioni e servizi obbligatori. Personalmente considero il TAN un dato utile per capire la struttura del prestito, ma il TAEG è il primo numero che guardo per confrontare due proposte.
Come leggere un finanziamento per acquistare un’auto
Nei finanziamenti auto il concessionario può proporre una rata apparentemente bassa grazie a una durata lunga, a un anticipo consistente o a una maxi-rata finale. Quest’ultima è una somma più elevata da pagare alla scadenza e può cambiare molto la valutazione dell’offerta.
Immaginiamo un’auto da 18.000 euro con 4.000 euro di anticipo e 14.000 euro finanziati in 48 mesi. Con un TAN del 6%, la rata potrebbe aggirarsi intorno ai 330 euro, ma il totale effettivo dipenderà da istruttoria, incasso rate, eventuali servizi e assicurazioni.
In un caso del genere non bisogna limitarsi a moltiplicare la rata per 48. Occorre sommare:
- anticipo versato al momento dell’acquisto;
- tutte le rate mensili;
- eventuale maxi-rata finale;
- spese di apertura e gestione del finanziamento;
- polizze o servizi inseriti nel contratto.
Il credito al consumo destinato all’acquisto di un’auto rientra normalmente nelle informazioni standardizzate previste per il consumatore. La Banca d’Italia ricorda che la documentazione deve riportare elementi come importo, durata, rata, costi e TAEG. Per me, il documento precontrattuale è spesso più importante del preventivo commerciale, perché mostra il costo complessivo senza l’effetto psicologico della rata bassa.
Perché il Taeg può essere molto più alto del Tan
Il TAEG aumenta quando al tasso nominale si aggiungono costi fissi o ricorrenti. Anche una commissione apparentemente modesta pesa parecchio su un prestito breve o di importo ridotto, perché viene distribuita su un capitale più piccolo.
Tra le voci da controllare troviamo spese di istruttoria, commissioni di incasso rata, costi di intermediazione, imposte eventualmente previste e spese per un conto obbligatorio. Il contratto deve chiarire quali costi sono già inclusi nel TAEG e quali restano separati.
Un esempio frequente è il cosiddetto “tasso zero”. Se il TAN è 0%, non vengono applicati interessi nominali, ma il finanziamento non è automaticamente gratuito. Con 250 euro di istruttoria e 4 euro di gestione per ogni rata, il cliente sostiene comunque costi che possono portare il TAEG sopra lo zero.
Esistono anche costi che possono rimanere fuori dal TAEG, soprattutto quando riguardano servizi non necessari per ottenere il credito. Per questo non considero mai il TAEG l’unico dato da leggere: lo affianco sempre all’importo totale dovuto e alle condizioni di estinzione anticipata.
Assicurazione auto e polizze abbinate al finanziamento
La RC Auto obbligatoria è un costo legato alla circolazione del veicolo, non normalmente al contratto di credito. Di conseguenza, il premio della normale assicurazione auto non va confuso automaticamente con le spese del finanziamento né con il TAEG.
Il discorso cambia quando viene proposta una polizza collegata al prestito. Può trattarsi di una copertura per furto e incendio, eventi naturali, danni al veicolo oppure di una polizza PPI, pensata per proteggere il rimborso in caso di morte, invalidità o perdita del lavoro.
La domanda decisiva è questa: la polizza è obbligatoria per ottenere il finanziamento o è facoltativa? Se è necessaria per accedere al credito o alle condizioni pubblicizzate, il relativo costo può incidere nel calcolo del TAEG. Se è facoltativa, può essere esclusa dall’indicatore, ma resta comunque una spesa reale per il cliente.
Bisogna inoltre controllare se il premio viene pagato subito oppure finanziato insieme all’auto. Nel secondo caso si pagano anche gli interessi sul premio, quindi una polizza da 800 euro può costare più del suo prezzo iniziale. IVASS raccomanda di verificare con attenzione le polizze connesse ai finanziamenti e ricorda che il cliente può valutare una copertura equivalente proposta da un assicuratore di propria scelta, quando sono rispettati i requisiti richiesti.
Come confrontare due offerte senza fermarsi alla rata
Il confronto corretto richiede che le offerte abbiano lo stesso importo finanziato e la stessa durata. Una rata di 280 euro per 60 mesi non è direttamente migliore di una rata di 350 euro per 48 mesi: la prima può comportare più interessi e una spesa complessiva maggiore.
| Voce da confrontare | Perché conta |
|---|---|
| TAEG | Raccoglie il costo annuo complessivo del credito |
| Totale dovuto | Indica la somma complessiva da restituire |
| Durata | Una durata maggiore riduce la rata ma spesso aumenta gli interessi |
| Maxi-rata | Può creare un esborso importante alla fine del contratto |
| Polizze e servizi | Possono essere obbligatori, facoltativi o semplicemente inclusi nell’offerta commerciale |
| Estinzione anticipata | Permette di capire costi e riduzioni in caso di rimborso prima della scadenza |
Un errore che vedo spesso consiste nel confrontare il prezzo dell’auto pagata in contanti con il totale delle rate senza separare lo sconto commerciale. La domanda giusta è quanto costa il veicolo con il finanziamento, quanto costa senza finanziamento e quale parte della differenza dipende da interessi, spese e servizi.
Prima di firmare, chiederei sempre una copia del SECCI, il modulo con le informazioni europee di base sul credito ai consumatori. Leggere quel documento con calma, anche fuori dal concessionario, aiuta a individuare clausole che nella trattativa orale possono passare inosservate.
La scelta più prudente quando i numeri non tornano
Se il TAEG è molto più alto del TAN, non significa automaticamente che l’offerta sia da rifiutare, ma bisogna capire da dove nasce la differenza. Se dipende da una polizza facoltativa o da servizi non desiderati, chiederei un preventivo senza quelle voci.
Quando la rata è sostenibile solo grazie a una durata molto lunga o a una maxi-rata che non si sa come pagare, il problema non è soltanto il tasso. È la struttura del finanziamento. Io preferisco un’auto leggermente meno costosa e un piano semplice, con rata sostenibile, costi leggibili e nessuna sorpresa finale.
In breve, il TAN dice quanto costa il denaro preso in prestito, mentre il TAEG aiuta a misurare il costo del credito nel suo insieme. Per acquistare un’auto in modo consapevole bisogna però aggiungere una terza verifica: leggere il totale dovuto e separare l’assicurazione obbligatoria da ogni polizza facoltativa collegata al finanziamento.
