Arrivare in auto nel centro storico di Ravenna richiede qualche attenzione in più, perché diversi ingressi sono controllati da telecamere e non basta trovare un parcheggio libero per poter transitare. In questa guida chiarisco come funziona la ZTL di Ravenna, quali sono gli orari dei varchi, quanto costano i permessi giornalieri, chi è esentato e quali errori possono portare a una sanzione.
Le regole essenziali per entrare senza sorprese
- Nove varchi controllano gli accessi alla ZTL tramite il sistema automatico SIRIO.
- Sei varchi sono attivi 24 ore su 24, mentre tre funzionano dalle 7:30 alle 20:30.
- Il permesso giornaliero costa 15 euro; quello mattutino o pomeridiano costa 8 euro.
- Il contrassegno giornaliero consente la sosta per un massimo di 90 minuti, con disco orario.
- Un ticket del parcheggio o un’automobile elettrica non autorizzano automaticamente l’ingresso.
Come funzionano i varchi nel centro storico
La zona a traffico limitato è un’area nella quale l’accesso veicolare è riservato a determinate categorie, come residenti, mezzi autorizzati, servizi di emergenza e veicoli muniti di contrassegno valido. A Ravenna il controllo è affidato al sistema SIRIO, che legge la targa al passaggio e la confronta con la lista dei veicoli autorizzati.
Non ci sono necessariamente sbarre o ostacoli fisici. Per questo motivo è facile entrare seguendo il navigatore senza rendersi conto che il varco è attivo. Il Comune di Ravenna indica i seguenti punti di controllo:
| Varco | Controllo attivo |
|---|---|
| Via di Roma | 24 ore su 24 |
| Via G. Guaccimanni | 24 ore su 24 |
| Via A. Baccarini | 24 ore su 24 |
| Via N. Rondinelli | 24 ore su 24 |
| Via Cavour, ingresso piazzetta Gandhi | 24 ore su 24 |
| Via Ponte Marino | 24 ore su 24 |
| Via A. Mariani | Dalle 7:30 alle 20:30 |
| Via Ar. Guerrini | Dalle 7:30 alle 20:30 |
| Via P. Matteucci | Dalle 7:30 alle 20:30 |
Gli orari riguardano il funzionamento del controllo elettronico, non una generica fascia di libertà per tutta la zona. Prima di imboccare una strada interna bisogna sempre leggere il cartello posto all’ingresso, perché possono esserci anche aree pedonali e divieti aggiuntivi.
Chi può entrare e quali autorizzazioni servono
Possono circolare senza problemi i veicoli presenti nella lista bianca, cioè associati a un’autorizzazione o a un’eccezione riconosciuta. Il semplice fatto di dover raggiungere un negozio, un ristorante o un alloggio non rende automaticamente lecito il transito.
Permesso giornaliero e mezza giornata
Per una necessità occasionale si può acquistare un contrassegno giornaliero. Nel 2026 sono disponibili queste formule:
| Tipologia | Validità | Costo |
|---|---|---|
| Giornaliero | Dalle 00:00 alle 23:59 | 15 euro |
| Mattutino | Dalle 00:00 alle 11:59 | 8 euro |
| Pomeridiano | Dalle 12:00 alle 23:59 | 8 euro |
Il permesso può essere rilasciato dai parcometri abilitati, ma soltanto per veicoli fino a 5 tonnellate di massa complessiva. Deve essere esposto sul cruscotto in modo leggibile dall’esterno. Per mezzi più pesanti occorre rivolgersi all’Ufficio Permessi e, quando richiesto, ottenere il nulla osta del Servizio Strade.
Leggi anche: ZTL in Italia - come evitare multe tra orari e permessi
Residenti, domiciliati e persone con disabilità
Residenti e domiciliati privi di posto auto privato possono richiedere il contrassegno dedicato. Per il permesso di tipo R la tariffa indicata dal Comune è di 50 euro, con richiesta presentabile allo sportello o tramite posta elettronica e documentazione relativa a veicolo, identità e domicilio.
Chi possiede il contrassegno disabili deve comunicare le targhe dei veicoli utilizzati abitualmente. È possibile indicare fino a due targhe; nel 2026 il contrassegno di tipo I è gratuito e può avere una durata fino a cinque anni. Se si usa un’auto diversa da quelle già comunicate, conviene regolarizzare la targa prima dell’accesso.
Esistono inoltre autorizzazioni per artigiani, trasporto merci, assistenza alla persona, medici e consegne. Non sono intercambiabili: un permesso valido per la sosta in una determinata area non autorizza necessariamente il transito in ogni strada della zona.
Quanto si può sostare e dove conviene lasciare l’auto
Il contrassegno giornaliero permette di transitare nelle vie comprese nella ZTL, ma non autorizza la sosta in piazza del Popolo né nelle altre aree pedonali. Nelle strade consentite, la sosta è generalmente limitata a 90 minuti e richiede l’esposizione del disco orario.
Questa distinzione viene spesso trascurata. Il permesso serve a entrare e, dove previsto, a fermarsi per il tempo stabilito, non a lasciare l’auto per tutta la giornata davanti alla destinazione.
Dal 2 marzo 2026 il nuovo piano della sosta ha modificato anche le tariffe degli stalli blu. Nelle zone tariffarie 1 e 2 il pagamento è richiesto nei giorni feriali, dal lunedì al sabato, dalle 8:00 alle 18:30. In zona 1 la tariffa è di 2 euro l’ora, mentre in zona 2 è di 1,50 euro l’ora, con tariffa giornaliera di 8 euro in quest’ultima.
È prevista una sosta gratuita inferiore a 30 minuti, una sola volta al giorno tra zona 1 e zona 2, ma bisogna stampare il relativo ticket al parcometro. Quel ticket riguarda la sosta, non l’accesso alla ZTL. Io considero questa la regola pratica più importante: per visitare il centro conviene scegliere prima un parcheggio esterno o facilmente raggiungibile senza attraversare un varco.
Come evitare una multa durante il tragitto
Il modo più sicuro per muoversi è preparare il percorso prima di arrivare nel centro storico. Il navigatore può suggerire la strada più breve, ma non conosce sempre le limitazioni temporanee, le aree pedonali o il tipo di autorizzazione associato alla targa.
- Individua la destinazione e scegli un parcheggio raggiungibile senza attraversare la ZTL.
- Controlla il cartello del varco e verifica se il controllo è attivo in quel momento.
- Se hai un permesso, assicurati che la targa sia corretta e che il contrassegno sia esposto.
- Rispetta le limitazioni specifiche di piazze, aree pedonali e strade riservate.
- Conserva il ticket e verifica il limite di sosta indicato dalla segnaletica.
Un errore frequente consiste nel pensare che basti entrare per pochi metri o che una breve fermata elimini la violazione. Le telecamere registrano il passaggio indipendentemente dalla durata del transito, quindi anche una manovra sbagliata può generare una segnalazione.
Chi guida un veicolo commerciale dovrebbe controllare anche la massa complessiva e il tipo di merce trasportata. Dal 2026 il contrassegno D è previsto per alcune consegne di prodotti deperibili al costo di 50 euro l’anno, ma non sostituisce le altre autorizzazioni necessarie per mezzi o attività diverse.
Cosa controllare prima di partire da Ravenna
Per una visita turistica, una consegna o un appuntamento in centro, la soluzione più semplice è spesso lasciare l’auto fuori dalla zona controllata e proseguire a piedi. Ravenna ha un centro storico compatto e, nella pratica, risparmiare qualche minuto di guida non giustifica il rischio di imboccare un varco non autorizzato.
- Destinazione: verifica se si trova in ZTL oppure in un’area pedonale ancora più restrittiva.
- Targa: controlla che coincida con quella registrata nel permesso.
- Sosta: distingui sempre tra autorizzazione al transito e ticket del parcheggio.
- Veicolo: per mezzi oltre 5 tonnellate non usare il permesso emesso automaticamente dal parcometro.
Le regole possono essere aggiornate con nuove ordinanze, soprattutto in occasione di lavori, eventi o modifiche alla viabilità. Per questo, prima di un viaggio programmato, io farei un ultimo controllo presso il Comune di Ravenna o la Polizia Locale, portando con sé i documenti del veicolo e il numero del permesso.
